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X-Bionic, correre come una volpe del deserto

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La pratica costante di discipline sportive all’aria aperta richiede al nostro fisico di sottoporsi a svariate e mutevoli situazioni climatiche. Lo sforzo muscolare che impegna il nostro fisico durante una corsa, prevede l’impiego di tutte le energie che siamo riusciti ad accumulare con l’alimentazione e la cura del nostro corpo.

X-Bionic: Un mix di tecnologia e prestazione

Ma questo spropositato dispiego di energie comporta anche che, man mano che la corsa procede, queste andranno sempre più diminuendo e cominceremo a sentire la fatica che si manifesta con una eccessiva sudorazione e piccoli crampi. In situazioni climatiche estreme poi, tutto questo va moltiplicato all’ennesima potenza.

Tuttavia la tecnologia al servizio delle case produttrici di abbigliamento sportivo, soprattutto quelle che vestono maratoneti e running, è da sempre impegnata nella ricerca di un tipo di vestiario in grado di offrire un sostegno ottimale agli atleti, in qualunque situazione e condizione.

la tecnologia è impegnata nella ricerca di vestiario in grado di offrire un sostegno ottimale

La casa produttrice di abbigliamento sportivo X-Bionic® è all’avanguardia proprio nella produzione di capi ed accessori per il running e si avvale nella sua costante ricerca di materiali ed articoli innovativi di un team di esperti di capacità comprovata come biologi, medici, ingegneri e grandi sportivi che mettono a disposizione le loro competenze teoriche e le loro conoscenze pratiche per raggiungere dei risultati veramente notevoli.

La natura che aiuta i runners

La creazione di ogni prodotto si basa sullo studio eccezionalmente meticoloso di quello che avviene in natura, e di come la natura stessa riesce a sopperire ed a risolvere dei problemi legati alla sopravvivenza ed alla capacità delle varie specie di avere il proprio habitat in zone ove le condizioni sono spesso estreme.

Tra i prodotti che questa stupefacente azienda produce oggi vogliamo parlare delle bandane e dei cappellini che, anche se all’apparenza possono sembrare dei semplici e civettuoli accessori, formano invece parte integrante e sostanziale dell’equipaggiamento di ogni runner che si rispetti.

Come una Volpe del Deserto

Correre sotto il sole cocente senza alcuna protezione per la testa ed il viso è infatti una pratica nociva assolutamente da evitare. Durante la prestazione infatti la pelle comincerà a pizzicare e bruciare solleticata dai raggi implacabili del sole e dal sudore che scenderà copioso dalla testa. Dopo aver applicato una buona protezione solare sul viso occorre proteggerlo dal sudore con una ottima bandana come L’X-Bionic® Visor Headband, realizzata con le innovative tecnologie AirConditioningSpot™ e 3D-BionicSphere® System, l’Headband assorbe il sudore sulla fronte evitando che le goccioline scorrano sul viso dell’atleta e contribuisce a migliorare le prestazioni, ridistribuendo il sudore ed utilizzandolo per il raffreddamento. Un altro prodotto assolutamente da utilizzare e la Fennec®, una Bandana che grazie alla rivoluzionaria tecnologia X-Bionic® Wüstenfuchs riflette i raggi e il calore del sole e dell’ambiente circostante attraverso il materiale originale Xitanit™ che provvede a trasportare il calore del corpo in eccesso verso l’esterno usando il sudore come valvola di raffreddamento, permettendo così all’atleta di godere di una deliziosa sensazione di freschezza. Per la realizzazione di questi eccezionali capi di vestiario la X-Bionic® si è basata sullo studio approfondito di un animale assai noto: la volpe del deserto, appunto Fennec, dotata dalla natura di una meravigliosa pelliccia che riscalda quando fa freddo e raffredda quando il clima è più caldo.

Allo stesso modo dunque la tecnologia volpe del deserto X-Bionic®, basata sul materiale esclusivo Xitanit®, riflette le radiazioni termiche e distribuisce il sudore su una superficie ampia della pelle per garantire una climatizzazione efficace. Contemporaneamente questo filato batteriostatico disperde il calore in eccesso verso l’esterno grazie alla sua conduttività donando al runner quella che possiamo senza alcun dubbio definire una marcia in piu’.